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mercoledì 9 gennaio 2013

NATHAN NEVER, tavole di prova complete

Travolto da un insolito surplus di attività nel lercio mare del precariato esistenziale, ho deciso che dovevo anche assolutamente finire (ergo fare le chine) di quelle tavole a matita di NN postate verso la fine di settembre.
Prendere le armi contro questo mare d'affanni e porre loro fine era un'impresa ardua... ma devo dire che mi ha aiutato molto il potere della bi-locazione; una tecnica segreta sottratta con l'inganno ad un mistico indiano, diversi anni or sono.

Perché dovete sapere, brava e bella gente che magari lavora, studia, sogna di diventare fumettista e ha pure la bontà di guardare i miei disegni, leggere le minchiate che scrivo (domandandosi perplessa se questo ci fa o ci è) e magari lasciare pure un commento, che il segreto per riuscire nella vita è...

(pausa strategica per convogliare l'attenzione)

 ...il segreto per riuscire nella vita è arare diversi campi... cioè fare tante cose.

Tutte male.













Ma, scherzi a parte... a livello tecnico/ stilistico, di realizzazione... cosa si può dire di queste tavole (a parte che son belle) ?

Innanzitutto che le matite e le chine sono state realizzate a distanza di qualche mese fra loro, quindi risultano abbastanza evidenti dei cambiamenti e delle nuove soluzioni grafiche per figure o sfondi che non mi soddisfacevano più o che mi sembravano più efficaci se raffigurate in maniera diversa (in realtà io cerco sempre di migliorare/modificare qualcosa, mentre  ripasso).

Poi che ho optato per uno stile più classico e semplice (scelta sempre più gettonata quando  mi dedico al fumetto popolare) rinunciando anche alla tentazione di usare effetti vari di Photoshop che pure volevano uscire prepotenti in ogni singola vignetta. 
"Metti un retino qui", mi sussurravano le  tool di Photoshop, "metti l'effetto luce là",  mi sussurrava il pennello che spara le pennellate luminose, "metti la sfocatura di movimento che fa tanto fico" diceva un timido filtro che appariva furtivo in un menù a tendina, prima di rifugiarsi di nuovo nel nulla.
"È un fumetto fantascienzio, queste cose si vedono spesso", dicevano in coro quella decina di Nathan Never sparsi sul mio tavolo sommerso da strati sedimentari di fogli e strumenti di lavoro appartenenti a diverse epoche storiche.
E invece no, ho deciso di non sofisticare nulla e lasciare tutto a mano (unica eccezione: i riflessi sui vetri a tavola cinque) lavorando per sottrazione per scremare quelle linee parassitarie e quei particolari che appesantiscono il disegno.

Per quanto riguarda la prima vignetta doppia della tav. 05 e la vignetta doppia centrale della tav. 06, vorrei solo precisare una cosa: non è che siano incasinate... è che nel ristorante cino-giapponese del futuro c'è sempre un sacco di gente il sabato sera.

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DISCLAIMER:

La sceneggiatura di queste tavole di prova è di Antonio Serra. 
NATHAN NEVER è un personaggio creato da MEDDA, SERRA & VIGNA.
© Sergio Bonelli editore.











2 commenti:

gabriele liga ha detto...

Ciao Stefano complimenti per il blog e complimenti per le chine di queste tavole sono meravigliose.
Anche se entrare nello staff Bonelli e' come cercare di vincere al lotto....ma non si puo' mai sapere.continua cosi'. alla prossima ciao

Stefano Santoro ha detto...

Grazie Gabriele!

Sì, entrare in Bonelli è difficilissimo, è un'impresa titanica... ma io ci provo...
e ci riprovo...

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