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venerdì 26 agosto 2016

La mia bio nella gallery dei disegnatori di NATHAN NEVER!


Cliccando qui sotto, troverete il link della mia mini-bio sul sito della Bonelli:

Oltre la faccina, potrete trovare il riassunto del mio percorso professionale nella gallery dei disegnatori di NATHAN NEVER!

giovedì 25 agosto 2016

GIRONI INFERNALI ADDIZIONALI (parte 1)

Esistono gironi dell'inferno appositi per tutti quelli che:

"Io sono così. Prendere o lasciare!".
"Io sono vero/a, autentico/a, sincero/a. Dico sempre le cose in faccia!".
"Non farci caso... sono un po' matto/a!".



Gustave Doré (i lussuriosi)¹


NOTE:
¹La Divina Commedia, INFERNO (Canto Quinto, secondo cerchio).

domenica 7 agosto 2016

CAPRE!

Che quella di Sgarbi fosse una trovata pubblicitaria¹ era una cosa- non dico evidente fin da subito, ma intuibile (da chiunque non sia una specie di bruto vaneggiante, s'intende) già dalla la seconda clip. Ora, che Sgarbi stia sulle balle a molti è lecito, che qualcuno gridi pure che sia un venduto (però attenzione: "venduto" né più né meno di chiunque altro) altrettanto legittimo; ma il sillogismo secondo il quale "dato che sta sulle balle a me ALLORA è un povero stronzo ignorante (eperciòdevemorire)" lo trovo davvero puerile e inaccettabile da chiunque si reputi un essere umano portatore sano del minimo sindacale di raziocinio².
E adesso è inutile che vi nascondete, inutile che dite "io non c'ero"... perché ci siete cascati in parecchi, cari fessacchiotti; non solo vi siete bevuti la balla de "il salvataggio della Gioconda" ma non avete neanche resistito al gioco sadico del crucifige via web, ormai sport nazionale, hobby preferito dei professionisti dell'indignazione ed unica (UNICA!) valvola di sfogo volta ad incanalare qualsiasi velleità ribelle e rivoluzionaria delle grandi masse.
Dai, INDIGNATEVI tutti davanti l'ennesima ingiustizia, smascherate le bufale, ridete dei complottisti... fate vedere che avete studiato, che avete la cultura, che a voi il potere mica vi prende per il culo, fate vedere che siete progressisti, solidali e tollerranti, fate vedere che siete VOI l'ultimo baluardo della civiltà contro il medioevo prossimo venturo che avanza...
Ma tutto rigorosamente da dietro una tastiera (o, al massimo, sull'asfalto, scrivendo con un gessetto colorato...).
   
Perché dico questo?
Perché in questi giorni, poco prima che la trovata pubblicitaria si fosse palesata per quello che era, I soliti professoroni e le solite maestrine con la penna rossa (la CREMA dei sopracitati professionisti dell'indignazione) non si sono lasciati sfuggire la ghiottissima occasione per fare l'ennesimo, superfluo e decisamente antipatico esercizio di presunzione intellettuale. E sono saliti in massa sull'affollato pulpito dei giusti, pontificando, moralizzando ed inveendo contro l'ingiustizia ed il popolino ignorante che sbaglia i congiuntivi (causa, si sa) di tutti i mali del mondo.

"Con quali politici francesi avrebbe preso accordi, il buffone?" Era uno dei loro commenti più frequenti sotto il filmato.
"Chi gli ha dato il diritto di prendere decisioni così arbitrarie?"³ Si domandavano preoccupatissimi, i nostri cari moralizzatori.
"Come farà a trasportare il quadro dentro quella macchina?" Osservava qualcun altro, pure con un certo autocompiacimento; intimamente convinto di aver individuato prima degli altri una falla macroscopica nel piano criminale di Sgarbi.
E perciò doveva precipitarsi sulla tastiera per sbandierarlo ai quattro venti, nella segreta speranza di farsi dire bravo da qualcuno.

È inutile che sorridete: questi commenti non sono stati la (sola) prerogativa de "il popolino ignorante che sbaglia i congiuntivi"; era il tono medio con il quale si esprimevano LEGIONI di diplomati e laureati.
E anche tu... sì, proprio tu che leggi: se sei uno di quelli/e che hanno seguito questa storia, è molto probabile che anche a te sia balenata in mente l'idea di scrivere qualcosa del genere. Ma prima di ragionarci un po' meglio sopra, ti eri già lanciato/a sulla tastiera pronto/a a lanciare anatemi contro Sgarbi, pronto/a ad essere... un altro/a professionista dell'indignazione.

Ma volete sapete quali sono stati i peggiori di tutti, secondo me?

Quelli che hanno visto in questa grottesca vicenda l'occasione di sfoggiare un po' di cultura (puramente nozionistica, tra l'altro...) prodigandosi in vere e proprie lezioni di storia dell'arte; dal pulpito dei giusti sono saliti direttamente dietro una cattedra, spiegando al solito popolino ignorante (che è sempre altro-da-loro) tutti i perché e i per come in realtà la Monna Lisa appartenga alla Francia e non all'Italia. 
Ora. 
A parte il fatto che chiunque disponga di un collegamento internet e/o un libro di storia dell'arte può andarsi a studiare ed approfondire tutte le vicissitudini che hanno portato la Gioconda al Louvre, pensate DAVVERO che uno che fa il critico/storico dell'arte per mestiere (poi qualcuno afferma pure che non sia un critico ma "solo" uno storico... comunque su quest'aspetto, PER IL VOSTRO BENE, non mi metterei tanto a sottilizzare) non sappia tutte queste cose? Certo che le sa. E altrettanto certamente non ha bisogno delle vostre lezioni, almeno su un argomento come questo.

É incredibile che una grossa fetta della cosiddetta "generazione più istruita di sempre" (ci aggiungo anche la "generazione Erasmus") pecchi di una presunzione così grande da non concedere neppure l'eventuale beneficio del dubbio all'oggetto delle loro critiche. Anzi: giù con le gogne pubbliche, il crucifige, lo squadrismo via web, lo screenshot impietoso. Già: questi sedicenti acculturati sono spesso più squadristi degli squadristi che dicono di combattere.

sabato 18 giugno 2016

IL MORSO DEL RAMARRO

D'estate tutti a criticare la gente che non si lava, ma vogliamo parlare degli aliti fognati per trecentossantacinque giorni l'anno?
Quando poi una signora non esattamente pulita, con un alito non proprio al gelsomino, ti si siede vicino sul treno e parla per un'ora e mezza ININTERROTTAMENTE con una collega di lavoro (due maestre... o due professoresse, boh!) del N.U.L.L.A. (oh, ma 'sta gente qua c'ha un sacco di problemi, sapete?!? Quasi quanto noi poveracci che stiamo impelagati nella libera professione), capisci che le palle d'acciaio che ti contraddistinguono possono sì sopportare la puzza, l'arsura, la sporcizia generale delle persone e del vagone, la bruttezza del paesaggio scorrevole, la musicadimmerda ovattata che esce fuori dalle cuffiette di ragazzi vestiti come gangsters losangelini... ma il chiacchiericcio inutile, fatuo, insinuante, gossipparo, approssimativo, autoreferenziale, autoassolutorio che ti ammazza i neuroni E TU PUOI SENTIRLI MORIRE AD UNO AD UNO LENTAMENTE, no, proprio no.

Quindi resisti (è una vita che sei abituato a resistere), sei così stoico e abbastanza ragionevole da capire che non sei il padrone del TRENO,  sai che non puoi rompere le palle alla gente perché parla in un TRENO (anche se le buone maniere vorrebbero che in un TRENO si parlasse perlomeno a voce bassa... seee, vabbé) ma sai anche che, stoico o non stoico, se questa tizia continua (sono già tre quarti d'ora che parla e non è stata zitta otto secondi di seguito... BRUTTA MEDIA, PERDIO!) prima o poi farai o dirai quella cosa che ti rende nemico del novanta per cento dell'umanità e ti impedisce di avere rapporti sereni con... praticamente chiunque.
Incontri lo sguardo di un signore nel sedile a fianco al vostro, di fronte a te, e capisci al volo l
'afflizione nella ruga sulla sua fronte, quegli occhi rassegnati che sembrano dire "ma quali peccati ho commesso per meritarmi tutto ciò?".

Ti ho capito al volo, uomo. Come ogni giorno che Iddio manda in terra, ti sei alzato presto per andare al lavoro, come ogni fottuto giorno ti fai un culo così e poi la sera torni a casa da tua moglie, pensi che ti rilasserai, magari ti godrai un po' di svago. Ma poiché non hai sofferto abbastanza, lei stabilirà che bisognerà per forza discutere di qualche faccenda importantissima per il suo equilibrio psicofisico di Donna-Moglie-Madre o di qualche altro gravissimo problema esistenziale che ne salta sempre fuori uno nuovo ogni giorno.
Ti capisco, pover'uomo e povero servo della gleba¹.
Pure tu, come me, sei un povero Cristo che dirà sì e no una trentina di parole... L'ANNO.


No, non posso più sopportare il tuo dolore e il mio, sommati in una combo micidiale². Quindi decido di agire, pur sapendo che me ne pentirò amaramente. Le dico, con la voce più calma che posso:

"Signora, scusi, mi farebbe una cortesia? Potrebbe stare zitta per dieci minuti? Dieci minuti consecutivi. Non le chiedo altro".

Abbozzo pure un sorriso (ma quando sorrido io, sembro uno squalo). Lei rimane interdetta per qualche istante (la collega intanto mi guarda di sbieco, nascondendo la bocca sotto la mano) e poi fa una faccia come se una vipera le avesse mozzicato il culo, tipo... non so, avete presente quel quadro di Caravaggio con il ragazzo morso da un ramarro? Ecco, fa quella faccia lì.
Ma dura tutto pochissimi fotogrammi. Si ricompone velocemente, riacquista quel piglio tipico da insegnante; quel piglio tipico di chi è molto più abituato a parlare che ad ascoltare.

mercoledì 18 maggio 2016

NATHAN NEVER - Phóbos

Da qualche mese, sono al lavoro su una nuova storia di NATHAN NEVER. Come per il numero 279 di NN (LA RICORDANTE, link QUI e QUI) e  l'episodio di  UNIVERSO ALFA (GUERRA FUTURA 2115: INVASIONE MARZIANA, trovate il link QUI) il mio compito è lavorare sui layout di MICHELA DA SACCO per tirare fuori la tavola definitiva.


Il mio lavoro SOLISTICO (come direbbe Richard Benson... ) è invece in stand-by da molto tempo. No, non è che mi sono arenato, è che ancora non mi mandano le due pagine di sceneggiatura che mancano per chiudere la storia. 



Quando me le manderanno e potremo finalmente chiudere l'episodio (tutto dipende da come è stato collocato nella continuity neveriana...) c'è però il rischio che esca prima questo PHÓBOS.

Se ciò dovesse accadere, non sarebbe nulla di grave (per carità!), mi da solo un po' fastidio che un mio lavoro più vecchio esca dopo uno più recente: dato che quasi tutti i disegnatori evolvono costantemente, far uscire i due albi in ordine anticronologico potrebbe indurre i più disattenti a pensare che da parte mia ci sia stata una specie di involuzione tecnica e stilistica.
Credo. 
Poi boh, un mio lavoro da solo ed  uno in coppia con altro/a sono due cose talmente lontane per approccio e stile da sembrare semplicemente... due cose completamente diverse.

Ma bando alle ciance e vediamo un po' di roba (in ordine sparso e senza spoiler clamorosi, chiaramente).

fase iniziale e fase finale:







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