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domenica 16 luglio 2017

DISEGNI DI LUGLIO

La diseconomia applicata al disegno: produrre tutta questa serie di bozzetti per arrivare ad un'illustrazione semplicissima (che, chiaramente, una volta finita non ti soddisferà comunque). Quando questo succede (e succede spesso), vuol dire che qualcosa si è inceppato nell'ideazione del disegno o nel processo di ragionamento che porta al risultato finale.
Capire cosa sia quel  "qualcosa" è praticamente impossibile, anche a posteriori... dopo un milione di ragionamenti. 

Odio feroce, in quei momenti.

QUASI tutti i bozzetti cartacei messi insieme

un passaggio continuo dal bozzetto cartaceo alla correzione con Photoshop


inchiostrazione tradizionale (con pennarelli vari)

inchiostrazione definitiva (corretta in Photoshop)

lunedì 10 luglio 2017

PETUNIA, LA MICIA SAGGIA

Quando arriva l'estate, la nostra cara micia di quartiere, la dolce e paffutella Petunia, perde circa 43 kg di pelo, arrivando a sfoggiare una forma fisica invidiabile (che porta in giro con una certa classe e noncuranza, ma senza ostentazione). 

Da quando la conosco, non si è mai preoccupata della prova costume e se ne è sempre sbattuta allegramente dei giudizi degli altri. Non legge stupide riviste dove in una rubrica si parla di diete miracolose che ti stroncano il giro vita in una settimana e in quella dopo un'illuminata psicologa ti dice che devi accettarti per quella che sei, perciò evviva la ciccia o viva le ossa quando quasi ti affiorano sottopelle. 

Lei se ne frega se viene avvicinata da un gatto con gli addominali scolpiti o un altro spelacchiato con la panza: per lei sono soltanto altri due gatti arrapati che lottano per il territorio o cercano di saltarle addosso (o entrambe le cose). Ma lei è una signora e come tale non ci tiene mica tanto a sbandierare ai quattro venti con chi è andata o perché; se le è piaciuto oppure no.

Se ha voglia di andare da qualche parte ci va da sola, non raduna un gruppo di altri gatti, non chiede il consenso a nessuno e soprattutto non parla male di gatti non presenti lì quel momento. E quando ci arriva, che sia al fresco sotto una macchina nuova o giù, in fondo al vecchio negozio di alimentari, se ne strafrega di fare foto per far sapere ad altri gatti (specialmente a quello con la panza e a quello con gli addominali) che lì si sta meglio che di là. Si gode il fresco, la carezza del grande bambino con la testa pelata, il cibo quando glielo regalano ma pure quello che si procaccia da sola. 
Se amasse l'acqua andrebbe al mare, ma solo per farsi una bella nuotata o per usufruire di una bella, gigantesca lettiera come da queste parti non se ne sono mai viste e non se ne vedranno mai. 
Petunia, la micia fisarmonica che non si preoccupa della linea e va verso le cose che le fanno bene (scappando da quelle che le fanno male) è davvero una micia saggia. 


Sii come Petunia.

giovedì 22 giugno 2017

DISEGNI DI GIUGNO

SAMURAI/AIKI GIRL
(piccolo esercizio di inchiostrazione tradizionale).

Materiali usati:
* [90%] School pen (pennino giapponese) 
* [10%] pennarello Staedler pigment liner 0.1 
* china Pelikan
* foglio acetato semitrasparente Canson.

GUERRIERA FANTASY RANDOM 😅
(esercizio di inchiostrazione tradizionale).

Materiali usati:
*Pennarello Staedler pigment liner 0.1 
*Foglio Fabriano 2 liscio

STESSO DISEGNO DI PRIMA
 (rielaborato e corretto al computer)

Materiali usati:
*Uno scanner!
*PHOTOSHOP
*Cintiq 24 hd

giovedì 15 giugno 2017

É NATA UNA DEA!

Quando una donna posta un selfie su FB, su Instagram o dovevipare, viene quasi sempre subissata di complimenti.
"BELLISSIMA!" scrivono amici e amiche, potenziali corteggiatori, eventuali morti di fica, cavalieri serventi, il papà, la mamma, la zia, la nonna e il cugino. Fin qui, a parte una certa ipocrisia comportamentale e la crassa superficialità nell'usare parole a caso, nulla di particolarmente nuovo o strano: ormai il danno sociale generato dall'ego ipertrofico della ragazzetta vicina di casa che si sente tutt'un tratto (magari anche solo per due minuti, nei casi meno gravi) collega della Ratajkowsky o del sifone di120 chili monoblocco che trova la sua vera dimensione di donna curvy grazie ai fantastici prodigi della neolingua, è pura prassi quotidiana.

Il nuovo e lo strano (attenzione!), è che alcune di loro cominciano a crederci veramente (forse anche più di due minuti) e rispondono alla loro platea, al loro pubblico (perché ormai è così che considerano i loro interlocutori, virtuali o reali che siano) CHE SONO BELLE FUORI PERCHÈ SONO BELLE DENTRO.
E allora il pubblico risponde: "Sìììì, sei bella dentro e fuori, sei un sogno, sei il top, sei intelligente, sei spiritosa, sei coraggiosa, sei unica, hai il cervello di Margherita Hack nel corpo della Bellucci con il carattere di Evita Peron..." ecc. ecc. . Si innesta così un circolo vizioso impossibile da spezzare: È NATA UNA DEA.

Magari le puzzano le ascelle, c'ha i brufoli e la cellulite, non si fa il bidet neanche prima del sesso e vive in provincia nel buco di culo del mondo, fatturando sì e no 10 000 euro all'anno e spiccioli¹... ma ormai lei DEA si sente, una Dea magnanima scesa sulla terra solo per sopportare pazientemente le invadenti attenzioni dei poveri mortali, una Dea bella fuori, bella dentro ma anche sapiente, predestinata ad un avvenire fatto solo di successi, amori e avventure travolgenti in un'eterna giovinezza doratissima che si protrarrà ben oltre i cinquant'anni².

Francamente... davanti una così, non vi sentite indegni pure di rotolarvi fra i suoi sputi?. 😂


Ragazzi, c'è poco da fare:  quando una arriva a livello DEA (e nascono dozzine, CENTINAIA di DEE al giorno) si sblocca un nuovo livello di narcisismo (patologico) e di autoreferenzialità che era assolutamente impensabile prima della nascita dei social.
É un fenomeno che noi ancora facciamo fatica a comprendere (ci siamo troppo dentro) ma vi assicuro che lo studieranno per anni e anni a venire. 

Probabilmente si comincerà a pensare a qualche tipo di provvedimento quando i figli delle Dee (soprattutto quelli nati per partenogenesi), cominceranno ad andare dallo psichiatra (cioè prima di accedere alle scuole medie, suppongo).

A tutti quelli con ancora il mantra di "non è colpa dei social ma dell'uso che se ne fa...", rispondo che la questione è molto più complicata (e pericolosa) da poter essere liquidata con un'affermazione così semplicistica³.


note:
¹ Tradotto: neanche potersi permettere lo snobismo dei ricchi.

² E gli altri? Se la Dea è stata scelta per sopportare pazientemente il fardello di tutte le virtù, gli altri (che tutte quelle virtù non ce l'hanno), saranno quindi destinati fatalmente a trascinare il fardello della mediocrità, per poi terminare il loro breve ciclo vitale in qualche apposito lager dove saranno adeguatamente gassati a morte o fucilati (perché la Dea è sì magnanima, ma anche la sua pazienza ha un limite).

Peccato che senza mediocri adoranti la Dea non esisterebbe!

³
"Il mezzo è il messaggio". Dovrebbero saperlo anche i sassi, ormai.  

  
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