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sabato 23 giugno 2018

MAXI DYLAN DOG #33: FINAL CUT

Ho realizzato le matite di un episodio di Dylan Dog contenuto nel maxi n°33, in uscita il 28/06/2018.
L'episodio si intitola FINAL CUT, ed è stato scritto da Rita Porretto e Silvia Mericone. Le chine invece, sono state affidate al veterano Giuseppe Montanari.

Dal sito della Bonelli:


Tre storie dell'Indagatore dell'Incubo all'insegna dell'horror più puro!
MAXI DYLAN DOG
N° : 33
Periodicità: trimestrale

MAXI DYLAN DOG N°33

uscita: 28/06/2018
Copertina: Andrea Accardi


Final Cut
Soggetto e Sceneggiatura: Rita Porretto e Silvia Mericone

Disegni: Giuseppe Montanari, Stefano Santoro
Tutte le vittime del serial killer Smileman hanno un organo infilato in bocca. Un organo sempre diverso, come se i delitti seguissero uno schema. E con Claudius Freman, che è riuscito a sfuggirgli, l'assassino puntava al cuore. Dylan deve risalire alla vera identità di Smileman, le cui gesta sembrano essere studiate per tenere banco presso la scena mediatica...
-Cliccate qui per vedere una piccola anteprima dell'albo (sempre dal sito della Bonelli):

http://www.sergiobonelli.it/dylan-dog/2018/04/25/albo/maxi-dylan-dog-n33-1002837/
-Qui invece per vedere qualche matita in anteprima sulla mia pagina FB:

https://www.facebook.com/pg/StefanoSantoroArtPage/photos/?tab=album&album_id=444230975938347

P.s.:Fra qualche tempo posterò alcune matite originali di questo Dylan Dog. Stay Tuned.

martedì 29 maggio 2018

STUDIO DI UN PERSONAGGIO

Studio di un personaggio (vorrei chiamarlo PULCIOTTO, ma sicuramente ci avrà già pensato qualcuno...) da animare in 3D ed usare per una clip. Questa è la prima versione...


lunedì 5 febbraio 2018

LA COSCIENZA INFELICE DELLA BORGHESIA

Non credetemi quando affermo che l'uso dei social ha avuto delle conseguenze devastanti sulla vita comunitaria e la coesione sociale.
Ignoratemi quando dico che è in atto una vera e propria mutazione antropologica che non ci sta portando verso l'evoluzione mentale e spirituale, ma ci trascina in basso, in una palude di ottundimento generale e nuovi pericolosissimi livelli d'incoscienza . 

Deridete pure chi ha profetizzato un futuro da tech-gleba per voi ed i vostri figli; appiccicate il bollino di complottista/catastrofista a tutti coloro che si sono fermati a riflettere e hanno sollevato qualche dubbio in merito alla narrazione ufficialista del mondo. Metteteli in un lager insieme a quelli che osano affermare che il cosiddetto progresso non porta necessariamente ad un miglioramento della qualità della vita o a una società più sana e coesa. 

Ascoltate invece le parole di un ex vicepresidente di Facebook, un cervellone che ha contribuito a creare una delle piattaforme che ci sta condizionando la vita in modi che non riusciamo neanche ad immaginare. Si chiama 
Chamath Palihapitiya e non è né il primo né l'unico ad essersi pentito della sua creatura.

Prestate orecchio alle sue parole e alle riflessioni profonde del Dr. Mauro Scardovelli.
Poi tornate pure alle vostre frasette motivazionali da ragazzine cerebrolese, alle citazioni di libri che non avete letto, ai like messi sotto la foto più o meno sexy di qualche sgallettata che ha bisogno di nutrire il suo ego ipertrofico.


E se dopo tutto questo, siete ancora di quelli che "non è colpa del mezzo, ma dell'uso che se ne fa..." , lasciatemelo dire: state al livello sottozero del dibattito sull'argomento.

Ne riparleremo fra una decina d'anni, quando forse ci sarà più consapevolezza su questo problema. Ma sarà troppo tardi.
Francamente, è già troppo tardi adesso: il mondo non tornerà indietro, e non riusciremo mai a fermarci ad un passo dall'abisso. 

martedì 9 gennaio 2018

ATHENA (con mini tutorial)

Stavolta ho voluto ridisegnare la protagonista di un vecchio platform della SNK, ATHENA.

Chiaramente ho solo preso spunto dal quel personaggio: come potete vedere, la mia versione è molto diversa. 

Al solito vi mostro il work in progress fino alla versione "definitiva" (definitiva fra molte virgolette, perché qualsiasi cosa è sempre... perfettibile 😉).

Fase 1: Matite grasse su foglio Fabriano 4 liscio

Sono convinto che più stesure si fanno delle matite preliminari (in questo caso ne ho fatte ben tre), più il definitivo sarà soddisfacente.

Ma cosa intendo per definitivo? Una versione di questo disegno realizzata in bianco e nero con una buona soglia di contrasto, leggibile e stampabile, senza sporcature. Come si può ottenere questo risultato? Scegliendo una matita preliminare sufficientemente pulita e precisa da poter poi ripassare con la china (o con dei pennarelli adeguati, o con un software specifico per la grafica e il disegno... oggi abbiamo a disposizione un'infinità di mezzi diversi per ottenere la stessa cosa).

La matita particolarmente grassa (micromina 0.7 2B) che ho usato sul foglio bianco (Fabriano 4, liscio) per la prima stesura della della bozza, rende un effetto sporco molto accattivante che appaga (e inganna) l'occhio del lettore.
Nota: è sempre così quando il disegnatore la butta un po' in caciara (tecnicismo coniato nelle migliori scuole di graphic design ad 
Oxford) disseminando ovunque, ed in maniera del tutto gratuita, linee cinetiche, di ricerca e di costruzione all'interno di una bozza.

Il tratteggio selvaggio infatti, funziona molto bene con i grigi della matita e molto meno con la china (specie nel fumetto e nella grafica, dove ogni segno di matita è tracciato in funzione del ripasso, della resa stampa, della leggibilità complessiva dell'immagine)1.

Un occhio esperto però non si lascia ingannare dai molti tratteggi e dalle 50 sfumature di grigio della matita, e saprà cogliere rapidamente i punti critici di questa bozza, ovvero:
1) trovare una sintesi per la muscolatura del torso,
2) trovare una soluzione chiaroscurale soddisfacente per la gamba in secondo piano (la sinistra),
3) trovare il modo di rendere piacevole il viso e l'espressione del personaggio in uno scorcio così insidioso (troppo, troppo facile disegnare ragazze pettorute in mezzobusto frontale di tre quarti n.d.A. ).

Ecco perché bisogna andare a lavorare spesso per sottrazione: solo eliminando le linee parassitarie si può arrivare alla giusta sintesi.
Fase 2: ricalco della bozza iniziale attraverso il tavolo luminoso


Prendo la prima bozza e la ridisegno attraverso il tavolo luminoso. Mentre lo faccio aggiusto alcuni particolari, ma soprattutto comincio a sbarazzarmi di qualche linea parassitaria. 
Si noti la sintesi più efficace delle ali ai piedi e della muscolatura del torso (so dove stanno i muscoli, ma non voglio farli vedere tutti! 😬). L'espressione del viso però peggiora, dovrò starci molto attento. Anche i capelli assumono una forma più definita.  Non so se far vedere il solco della spina dorsale, visto lo scorcio e la torsione del corpo.

Uso ancora la stessa matita e lo stesso tipo di foglio che ho usato nella prima bozza.
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