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venerdì 20 novembre 2015

SE CI FOSSE STATO UN CRISTIANO FEDELE AL SUO DIO QUANTO IO ERO FEDELE A LEI...

   "Per sette anni andai in giro, notte e giorno, con in mente una sola cosa: lei. Se ci fosse stato un cristiano fedele al suo Dio quanto io ero fedele a lei, oggi tutti noi saremmo altrettanti gesucristi. E ora, a volte, nel bel mezzo delle cose, quando credo d'essermene completamente liberato, magari voltando l'angolo, saltano fuori una piazzetta, pochi alberi, una panchina, un luogo deserto dove ce ne eravamo fatti una all'impiedi, dove c'erano state scene di gelosia folle, da impazzire. Sempre un luogo deserto, come la place de l'Estrapade, per esempio, o quelle straduzze sudicie, tetre verso la moschea, o lungo quella tomba spalancata che è avenue de Breteuil, così silenziosa alle dieci di sera, così morta, che ti fa pensare, che so?, all'assassinio o al suicidio, ma basta che crei un vestigio di dramma umano. Quando mi rendo conto che lei non c'è più, partita per sempre, si apre un gran vuoto e mi sembra di cadere, cadere, cadere in un profondo spazio buio. E questo è peggio delle lacrime, più profondo del rammarico, del dolore, della pena: è l'abisso in cui fu precipitato Satana. Non c'è modo di risalire l'abisso, non un raggio di luce, non un suono di voce umana o umano tocco di dita.
   Quante migliaia di volte, passeggiando per le strade di notte, mi sono chiesto se sarebbe tornato il giorno ch'io la riavessi al mio fianco: tutte le occhiate di desiderio che lanciavo alle case e alle statue; le guardavo con tanta fame, con tanta disperazione che ormai i miei pensieri dovevano essere parte degli edifici stessi e delle statue, dovevano essere saturi della mia pena. Non potevo neanche fare a meno di riflettere  che quando passeggiavamo insieme per queste strade sudicie e tetre, così sature ora del mio sogno e del mio desiderio, lei non aveva osservato nulla, sentito nulla: erano per lei come ogni altra strada qualsiasi, un poco più sordide, forse, ma basta. Lei non ricordava che a un certo angolo io mi ero fermato a raccogliere la sua forcina, o che, chinandomi a legarle le stringhe, avevo notato il punto in cui s'erano posati i suoi piedi e ci sarei rimasto per sempre, anche dopo che fossero state demolite le cattedrali e tutta la civiltà latina fosse stata spazzata via per sempre".

[Henry Miller- Tropico del Cancro]

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